IL LUNGO VIAGGIO DELLA FOGLIA
di Idilia Copertino
Un giorno una giovane foglia
che dondolava dolcemente sul suo albero di faggio
all’improvviso, spinta da un forte vento,
si staccò dal ramo e iniziò così il suo lungo viaggio.
Volò con le aquile, in alto, sulle montagne
e volò con le rondini, in basso, nelle campagne.
Sorvolò campi di grano verde
cosparsi di papaveri rossi
sorvolò laghi azzurri come il cielo,
sorvolò strade e sorvolò fossi.
Sorvolò case, palazzi e giardini
e passò sopra la testa di adulti e bambini.
Un giorno, mentre sorvolava un parco,
il vento rallentò,
e la foglia danzando,
lentamente si posò.
Atterrò su un prato morbido e fiorito
tra gli scivoli e le altalene,
circondata dalle risate dei bambini
e dalle loro cantilene.
Un bambino distrattamente la calpestò
e per giorni e giorni nessuno la notò.
Arrivò la pioggia e la bagnò,
poi spuntò il sole e l’asciugò.
Una lumaca la attraversò tutta
lasciando una lunga scia,
ne assaggiò un pezzetto
e lentamente se ne andò via.
Uno scoiattolo la prese in bocca
per portarla nel suo nido
ma la lasciò cadere spaventato
da un bambino e dal suo grido.
Una farfalla le si posò sopra
solamente per un istante
e subito riprese il volo
leggiadra ed elegante.
Una mattina, quasi per caso,
una bambina la notò,
la sollevò con attenzione
e incuriosita la osservò:
Era verde, gialla e un po’ marrone
con delle sfumature di arancione!
Era sottile, leggera, ondulata
e leggermente accartocciata…
Era un po’ rinsecchita, quasi croccante
e aveva graffi, fori e un pezzo mancante!
Aveva persino una striscia di bava
che esposta al sole… luccicava!
La osservò in controluce
e ne scoprì le venature,
Poi la annusò, la accarezzò
e immaginò le sue avventure!
Col picciolo tra le dita la girò, la rigirò,
e la sventolò come una bandiera,
poi la lanciò in aria e ammirò
la sua discesa delicata e leggera.
Ma mentre volteggiava
soavemente verso il suolo
una ventata la sollevò…
E la foglia ricominciò il suo volo!
C’è chi la vide, poco più in là,
capriolare giù da un tetto,
e chi la rastrellò sovrappensiero
mentre puliva il suo vialetto.
Per un’ape in un ruscello
fu una scialuppa di salvataggio
e, nel bosco, fu un ombrello
per un piccolo scarafaggio.
Un nuovo incontro, un nuovo paesaggio
ad ogni volo e ad ogni atterraggio!
Continuò così il lungo viaggio
della piccola foglia di faggio…
di Idilia Copertino
Un giorno una giovane foglia
che dondolava dolcemente sul suo albero di faggio
all’improvviso, spinta da un forte vento,
si staccò dal ramo e iniziò così il suo lungo viaggio.
Volò con le aquile, in alto, sulle montagne
e volò con le rondini, in basso, nelle campagne.
Sorvolò campi di grano verde
cosparsi di papaveri rossi
sorvolò laghi azzurri come il cielo,
sorvolò strade e sorvolò fossi.
Sorvolò case, palazzi e giardini
e passò sopra la testa di adulti e bambini.
Un giorno, mentre sorvolava un parco,
il vento rallentò,
e la foglia danzando,
lentamente si posò.
Atterrò su un prato morbido e fiorito
tra gli scivoli e le altalene,
circondata dalle risate dei bambini
e dalle loro cantilene.
Un bambino distrattamente la calpestò
e per giorni e giorni nessuno la notò.
Arrivò la pioggia e la bagnò,
poi spuntò il sole e l’asciugò.
Una lumaca la attraversò tutta
lasciando una lunga scia,
ne assaggiò un pezzetto
e lentamente se ne andò via.
Uno scoiattolo la prese in bocca
per portarla nel suo nido
ma la lasciò cadere spaventato
da un bambino e dal suo grido.
Una farfalla le si posò sopra
solamente per un istante
e subito riprese il volo
leggiadra ed elegante.
Una mattina, quasi per caso,
una bambina la notò,
la sollevò con attenzione
e incuriosita la osservò:
Era verde, gialla e un po’ marrone
con delle sfumature di arancione!
Era sottile, leggera, ondulata
e leggermente accartocciata…
Era un po’ rinsecchita, quasi croccante
e aveva graffi, fori e un pezzo mancante!
Aveva persino una striscia di bava
che esposta al sole… luccicava!
La osservò in controluce
e ne scoprì le venature,
Poi la annusò, la accarezzò
e immaginò le sue avventure!
Col picciolo tra le dita la girò, la rigirò,
e la sventolò come una bandiera,
poi la lanciò in aria e ammirò
la sua discesa delicata e leggera.
Ma mentre volteggiava
soavemente verso il suolo
una ventata la sollevò…
E la foglia ricominciò il suo volo!
C’è chi la vide, poco più in là,
capriolare giù da un tetto,
e chi la rastrellò sovrappensiero
mentre puliva il suo vialetto.
Per un’ape in un ruscello
fu una scialuppa di salvataggio
e, nel bosco, fu un ombrello
per un piccolo scarafaggio.
Un nuovo incontro, un nuovo paesaggio
ad ogni volo e ad ogni atterraggio!
Continuò così il lungo viaggio
della piccola foglia di faggio…
libro e videolettura coming soon :)