SCARTI D’ARTISTA
di Idilia Copertino
C’era una volta un giovane artista
un po’ ostinato e perfezionista
che dipingeva con l’intenzione
di creare “la perfezione”.
Ma ogni nuova pennellata
gli sembrava inadeguata,
troppo chiara, o troppo scura,
e finiva nella spazzatura!
E più lui si intestardiva
più il cestino si riempiva,
finché un giorno si stancò
e buttò tutto dall’oblò!
La bambina dei vicini,
che giocava sui gradini,
vide il cielo farsi pieno
di frammenti di arcobaleno!
Corse in strada affascinata
da quella pioggia colorata
e radunò con ammirazione
quella strana collezione.
Studiò ogni tono ed ogni tinta
e fu subito convinta:
quelle macchie, quei colori
erano dei capolavori!
In quelle strane pennellate
dalle forme inaspettate
si nascondevano figure
dalle mille sfumature:
vedeva un cane con un cappello,
una nuvola con sopra un castello,
vedeva fiori, farfalle e leoni
e creature che non hanno nomi.
Erano immagini sorprendenti,
originali e divertenti,
erano piene di potenzialità...
Ma erano finite solo a metà!
Allora prese i suoi pastelli,
le matite e i pennarelli,
e con dedizione e un po’ di ingegno
ogni macchia... diventò un disegno!
Soddisfatta e piena di orgoglio
la piccola artista firmò ogni foglio
e riportò i disegni, ora compiuti,
dove li aveva “ricevuti”.
Li affisse ai muri e alle panchine
alle porte e alle vetrine,
e ogni lampione, ogni recinto
fu impreziosito con un dipinto!
In poche ore tutto il quartiere,
incuriosito, accorse a vedere,
e anche i passanti più distratti
rimanevano stupefatti:
c’era chi ne lodava la semplicità,
chi ne descriveva la complessità,
chi ne ammirava la creatività,
e chi ne apprezzava l’ingenuità!
Un osservatore, però, restò impietrito,
e si guardò intorno sbalordito…
Finché, tra le lacrime, all’improvviso
sul suo viso sbocciò un sorriso!
La bambina lo riconobbe da lontano,
si avvicinò e lo prese per mano,
poi gli narrò per filo e per segno
il significato di ogni disegno.
E mentre la gente stava a guardare
gli porse una penna e lo invitò a firmare
le opere d’arte che erano nate
dalle sue pennellate “inadeguate”.
L’artista firmò con commozione
e scoprì la bellezza dell’imperfezione,
Non vedeva più tutti i difetti...
Ma solo i loro CAPOLAVORI IMPERFETTI!
di Idilia Copertino
C’era una volta un giovane artista
un po’ ostinato e perfezionista
che dipingeva con l’intenzione
di creare “la perfezione”.
Ma ogni nuova pennellata
gli sembrava inadeguata,
troppo chiara, o troppo scura,
e finiva nella spazzatura!
E più lui si intestardiva
più il cestino si riempiva,
finché un giorno si stancò
e buttò tutto dall’oblò!
La bambina dei vicini,
che giocava sui gradini,
vide il cielo farsi pieno
di frammenti di arcobaleno!
Corse in strada affascinata
da quella pioggia colorata
e radunò con ammirazione
quella strana collezione.
Studiò ogni tono ed ogni tinta
e fu subito convinta:
quelle macchie, quei colori
erano dei capolavori!
In quelle strane pennellate
dalle forme inaspettate
si nascondevano figure
dalle mille sfumature:
vedeva un cane con un cappello,
una nuvola con sopra un castello,
vedeva fiori, farfalle e leoni
e creature che non hanno nomi.
Erano immagini sorprendenti,
originali e divertenti,
erano piene di potenzialità...
Ma erano finite solo a metà!
Allora prese i suoi pastelli,
le matite e i pennarelli,
e con dedizione e un po’ di ingegno
ogni macchia... diventò un disegno!
Soddisfatta e piena di orgoglio
la piccola artista firmò ogni foglio
e riportò i disegni, ora compiuti,
dove li aveva “ricevuti”.
Li affisse ai muri e alle panchine
alle porte e alle vetrine,
e ogni lampione, ogni recinto
fu impreziosito con un dipinto!
In poche ore tutto il quartiere,
incuriosito, accorse a vedere,
e anche i passanti più distratti
rimanevano stupefatti:
c’era chi ne lodava la semplicità,
chi ne descriveva la complessità,
chi ne ammirava la creatività,
e chi ne apprezzava l’ingenuità!
Un osservatore, però, restò impietrito,
e si guardò intorno sbalordito…
Finché, tra le lacrime, all’improvviso
sul suo viso sbocciò un sorriso!
La bambina lo riconobbe da lontano,
si avvicinò e lo prese per mano,
poi gli narrò per filo e per segno
il significato di ogni disegno.
E mentre la gente stava a guardare
gli porse una penna e lo invitò a firmare
le opere d’arte che erano nate
dalle sue pennellate “inadeguate”.
L’artista firmò con commozione
e scoprì la bellezza dell’imperfezione,
Non vedeva più tutti i difetti...
Ma solo i loro CAPOLAVORI IMPERFETTI!
Libro e videolettura in preparazione <3